Wi-Fi e Degrado

Pubblichiamo un intervento del nostro iscritto Corrà Nicolò.

WiFi

Apprendo oggi che la nuova amministrazione guidata dal Sindaco Rucco ha deciso di “spegnere” due degli accessi gratuiti alla rete Wi-Fi attivati negli anni in città, in particolare quelli presenti presso il parco di Via Allende e presso Piazza Matteotti, con la motivazione che questi siano una causa dei recenti episodi di degrado che hanno interessato le aree sopracitate.

Ma veramente pensiamo che, oggi come oggi, la presenza di un hotspot  Wi-Fi sia una delle cause che porta ragazzini vandali che imbrattano i monumenti con delle inutili scritte e gli spacciatori a prediligere un posto di ritrovo piuttosto che un altro?!
Con tutte le promozioni messe in atto dalle compagnie telefoniche, in  particolar modo da quelle low cost, che offrono quantità di traffico internet da cellulare nell’ordine di decine di Gigabyte e chiamate illimitate non credo vengano utilizzati da questi soggetti i punti di accesso alla rete senza fili. Senza contare che il servizio è necessario autenticarsi ossia fornire uno username ed una password che renderebbero tutte le sessioni facilmente rintracciabili, un altro deterrente all’uso di questo servizio da parte di questi soggetti portatori di degrado.

Ovviamente io non ho accesso ai dati di utilizzo e quindi non ho la capacità di poter considerare, oggettivamente, se l’investimento sugli hotspot Wi-Fi abbia un effettivo riscontro o meno. Soprattutto per quanto riguarda i punti di accesso più periferici.
Altro tipo di discorso va fatto per quanto presente in Piazza Matteotti, una delle aree di maggior afflusso turistico assieme a Piazza dei Signori grazie alla presenza del Teatro Olimpico e dell’unico ufficio di informazioni turistiche attualmente attivo in città. In un luogo del genere, personalmente, pur non avendo dati oggettivi, mi pare una scelta miope quella di togliere la possibilità di un accesso ad internet gratuito a quanti, provenienti da paesi al di fuori dell’Unione Europea (dalla Svizzera agli Stati Uniti; passando per Russia e Cina che pare costituiranno una buona parte dei flussi turistici futuri), magari vorrebbero cercare un buon posto dove mangiare su TripAdvisor; sapere dove si trova una tabaccheria o una farmacia; dove comprare qualcosa per se stessi o da regalare.

Non è togliendo un servizio o togliendo le panchine dai parchi che si combatte il degrado, come per altro dimostra la realtà oggettiva e gli episodi di questi mesi di amministrazione, ma aumentando i controlli delle forze dell’ordine; anche grazie ai quarantasei uomini tra Questura e Carabinieri (gli ultimi 31 Carabinieri sono notizia di un paio di settimane fa) destinati alla Provincia di Vicenza ed alla Città di Vicenza dal Ministero dell’Interno negli ultimi anni. Accanto ai controlli, inoltre, a parer mio è necessario incentivare le persone a frequentare quei luoghi di ritrovo che sono oggetto di comportamenti non consoni, proprio a seguito di un aumento dei controlli da parte delle forze dell’ordine. Non dico che sia facile, ma almeno di provarci invece di diminuire un servizio che, in campagna elettorale, si prometteva di potenziare ed estendere.