VILE ATTENTATO ALLA SEDE DEL PD NEL GIORNO DELLA LIBERAZIONE

Oggi è stata violata la nostra casa: il luogo dove ci troviamo per discutere di politica, per portare avanti progetti e idee a favore dei cittadini, per sostenere i Sindaci nella loro quotidiana battaglia. E’ una violenza inaccettabile e da respingere con atti concreti, iniziando dall’isolare in maniera netta e senza alibi chi farnetica, chi diffonde notizie tendenziose, chi crea i presupposti per azioni eversive. Niente più alibi o concessioni benevole ma totale isolamento degli estremismi. Non vogliamo vedere scivolare nuovamente il nostro paese verso il qualunquismo e la barbarie. Ieri era il 25 aprile e il nostro partito era impegnato a ricordare che la libertà si conquista e si suda con azioni quotidiane e con grande responsabilità nell’Amministrare la cosa pubblica. Sembra che ci sia qualcuno che vuole colpire proprio chi in questo momento porta avanti con fatica e con impegno lo sforzo per far ripartire il paese.

Il Partito della città è vicino alla Segretaria Provinciale, Chiara Luisetto e a tutti gli organismi provinciali.

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*Federico Formisano, Segretario PD Vicenza Città

Se questo gesto voleva spaventarci la mia risposta, a nome di tutti gli iscritti e dei circoli della provincia, è che continueremo la nostra azione politica con ancora più amore per il nostro territorio e con maggiore determinazione di prima. Non ci spaventerete. Ci renderete solo più forti.
Oggi, come ieri, Resistenza.

*Chiara Luisetto, Segretario Provinciale Partito Democratico Provincia di Vicenza

Gravissima l’aggressione alla sede PD di Vicenza. Ci auguriamo che le forze dell’ordine facciano chiarezza su una vicenda che ha dell’inquietante per le modalità con le quali è avvenuta.

Un abbraccio alla comunità democratica di Vicenza. Siamo con voi.

*Nicola Zingaretti, Segretario Nazionale Partito Democratico

Quanto accaduto a Vicenza è gravissimo.
Hanno tirato una molotov e sassi contro la sede del Pd locale. Alla Segretaria Chiara Luisetto, ai nostri iscritti e simpatizzanti mandiamo un abbraccio e vicinanza per questa azione squadrista compiuta nella notte da ignoti codardi, vili. Che hanno poi lasciato un delirante volantino senza firma (ovviamente, perché son codardi) per rivendicare questo attentato.

Ora Polizia e Magistratura stanno indagando, ma c’è qualcosa che va oltre.

Ed è questo infame clima di odio. Che deve finire.
Perché l’esasperazione dell’aggressività politica, tutta la bile, il veleno vomitato nel Paese, si trasformano poi in questo: in molotov lanciate contro chi sta dalla parte dell’Italia e della democrazia. Da sempre.

A questa ondata di odio dobbiamo dire no. Dobbiamo combatterla, annichilirla culturalmente, arrestarla. E dimostrare che la democrazia è altro. Ben altro rispetto a questo squadrismo.

*Stefano Vaccari, membro Direzione Nazionale del Partito Democratico