Un’amministrazione senza guida

Federico Formisano

Si è conclusa una settimana complicata per l’Amministrazione Cittadina del Sindaco Rucco, con il raggiungimento di un apparente pacificazione tra le parti e con l’approvazione senza blitz regolamentari e la costruzione di maggioranze fittizie dell’assestamento di bilancio.

In realtà noi sappiamo bene che le conseguenze sono di una tregua armata che non può produrre del bene alla nostra città e questo più di ogni altra cosa ci preoccupa. Le  scosse di assestamento sono arrivate anche dai segnali espressi con il voto e dalle fibrillazioni che anche giovedì si sono avvertite.

Noi, come Partito Democratico faremo fino in fondo la nostra parte per garantire il rispetto della democrazia, anche a costo di ricorrere agli organi Amministrativi a ciò deputati, ma la sostanza lo sappiamo bene non è questa: è che questa Amministrazione dimostra e ha dimostrato di essere una navicella sottoposta a pressioni e a possibili deviazioni dalla rotta, senza un nocchiere che sappia imporre la sua leadership.

La riappacificazione tra Berlato e Rucco resta avvolta nel mistero: dopo giorni di accuse pubbliche e di scambi durissimi, tutto sembra rientrato senza che però nulla sia cambiato. A parte l’assessore garantito a Fratelli d’Italia nell’ormai “mitico” rimpasto di ottobre, per il quale ci auguriamo che Rucco abbia in mente una soluzione per portare la Giunta a 20 membri effettivi vista la quantità di consiglieri a cui ha promesso la promozione in Giunta, pare che l’altra garanzia fornita a Sergio Berlato sia un maggior coinvolgimento sul tema delle aggregazioni che coinvolgeranno AIM.  Ci sembra questo il tema più interessante: Berlato aveva detto chiaramente che non avrebbe mai accettato che i vicentini perdessero il controllo del loro patrimonio più prezioso che, nelle idee di Rucco, sembrava destinato ad essere svenduto a qualche colosso, quale la milanese A2A. A seguito del ritorno di Fratelli d’Italia in maggioranza dobbiamo quindi pensare che il piano di aggregazione (ma sarebbe più corretto dire di svendita) di AIM si sia definitivamente arenato? O altrimenti in che cosa si concretizza il maggior coinvolgimento di Fratelli d’Italia nella partita? Nel fatto di poter schiacciare il bottone con più forza? Onestamente non crediamo possibile che su questo punto Berlato e i suoi, che si erano espressi con grandissima forza e chiarezza, abbiano ceduto senza chiedere di bloccare il piano originario. Pensiamo quindi che sia necessario dare una risposta chiara su questo punto alla città, che in queste settimane ha assistito attonita alle beghe che stanno inchiodando l’azione amministrativa della Giunta fin dalla sua elezione.