Un anno di Rucco

Compila il sondaggio sull’amministrazione Rucco, in questo link (http://bit.ly/sondaggio-rucco)

Il 13 giugno dello scorso anno il Sindaco Rucco entrava in carica. Da allora sono trascorsi 366 giorni. Ma non abbiamo ancora intravvisto alcuna vera scelta strategica per questa amministrazione. Eppure il primo anno di mandato è il più importate da questo punto di vista: le scelte forti e decisive per un amministrazione, in materia di ambiente, di mobilità, di politica del territorio, di rapporti con le aziende, devono essere fatte nel primo anno perché i tempi della politica sono ineluttabili e tiranni e 5 anni trascorrono in fretta.

Nel documento programmatico del Sindaco, un compitino piatto e insignificante e soprattutto nel primo bilancio mancano completamente le scelte rilevanti. La giunta ha portato avanti solo l ‘ordinaria amministrazione e il nostro giudizio è complessivamente negativo anche sulla normalità: i consiglieri del Pd entreranno nello specifico. L’impressione generale è di un giunta sostanzialmente immobile, molto concentrata sulla fase distruttiva del passato e poco su quella costruttiva  e di scelte identitarie.

Ma soprattutto è evidente che manca una chiara leadership del Sindaco: Quando qualcuno in questa Giunta ha cercato di attuare scelte (da parte nostra non condivisibili),  ma comunque innovative, è stata la stessa maggioranza a stopparlo e gli esempi certo non mancano: dopo pochi giorni dalla  partenza dell’attività amministrativa Claudio Cicero lanciò la proposta per un sovrappasso all’Anconetta rispolverando un progetto a lui caro; subito dopo propose una strada nella zona di San Biagio ma in entrambi i casi, la maggioranza si divise e stoppò l’assessore. Oggi di quel cavalcavia e di quella strada non si parla più. Pochi giorni fa Cicero lanciò l’ipotesi di una pista di atterraggio all’ex Dal Molin (proposta per altro inattuabile) e subito intervenne Forza Italia, dando del visionario all’assessore.  Sugli accordi fra AIM , AGSM e ASCOPIAVE non ci sono indirizzi univoci, anzi. Gli scontri interni alla maggioranza e il passaggio fra un gruppo e l’altro sono all’ordine del giorno.  

La città non si merita un periodo di inerzia e di inattività così lungo. Se Rucco non è in grado di affrontare meglio la gestione di questa maggioranza deve farsi da parte. Il partito democratico attraverso il suo gruppo consiliare ha svolto finora un compito ingrato e difficile  in un clima poco recettivo al dialogo, scegliendo comunque la strada della proposta, dimostrando maturità e responsabilità. Siamo pronti a raccogliere il testimone e a tornare a governare la città come abbiamo fatto in passato con la sana politica della buona amministrazione. Da subito, se gli scontri nella maggioranza aumenteranno fino alle estreme conseguenze o alla scadenza del mandato di questa giunta se deciderà di trascinarsi nell’insipienza  e tra i contrasti, ben sapendo che in questo caso sarebbe la città a risentirne.