TAV E CICLABILI. MA CELEBRON SA DI COSA PARLA?

Il Partito Democratico della Città di Vicenza interviene in merito alle dichiarazioni dell’Assessore Celebron riguardanti la concessione in uso a RFI del sedime “ex binario Ftv” che si sviluppa da Ponte Alto fino alla stazione ferroviaria, per consentire lo svolgimento di un cantiere ferroviario lungo la linea Vicenza – Verona. L’Ass. Celebron nel suo comunicato dice chiaramente: “Inoltre al termine dell’utilizzo, il Comune di Vicenza si troverà con un sedime già predisposto per utilizzi futuri, come potrebbe essere una nuova ciclabile”.

Facciamo notare all’Assessore Celebron che su quel sedime dovrebbe passarci la nuova linea TAV, che auspichiamo inizi a essere realizzata ben prima della fine della concessione in uso a RFI (4 anni). Ci chiediamo se l’ipotesi di un riutilizzo del Comune come pista ciclabile nasca semplicemente dalla poca conoscenza del tema TAV da parte dell’Assessore oppure se sia un lapsus freudiano che svela la decisione di cassare la TAV da parte dell’Amministrazione Rucco. Ce lo domandiamo anche perché la Regione, a guida dello stesso partito di Celebron, non ha ancora emesso le due delibere di giunta regionale di approvazione del Progetto Preliminare della TAV. Queste due delibere di giunta regionale (approvazione del parere VIA regionale emesso nel settembre del 2018 dalla commissione regionale e parere favorevole di localizzazione urbanistica) sono gli ultimi due pareri mancanti al Ministero per inviare il progetto al CIPE per la sua approvazione. Questo ritardo si sta protraendo da oltre un anno: cosa sta aspettando la Regione per approvare queste due delibere? E’ quindi per noi lecito domandare al Sindaco Rucco e all’Assessore Celebron se le parole dell’Amministratore cittadino, associate all’immobilismo dell’Assessore regionale De Berti, rappresentino una semplice coincidenza oppure un sottinteso cambio di direzione della sua amministrazione sul progetto della TAV in territorio cittadino.

Inoltre, mettiamo a conoscenza la cittadinanza che a breve sarà firmato l’atto integrativo tra RFI e IRICAV 2 sul primo lotto funzionale della linea TAV, il quale non riguarda la città di Vicenza, ma al contempo chiuderà definitivamente ogni tentativo di modifica del percorso della linea ad alta velocità nel territorio vicentino, questione che si protrae da trent’anni e che è già costata alle casse dello stato 50 milioni di € per studi e progettazioni. Chiediamo pertanto al Sindaco Rucco e all’Ass. Celebron di essere chiari con la città e con le sue categorie economiche in merito alla propria linea di pensiero a riguardo del secondo lotto funzionale della linea TAV, il cui progetto è già stato approvato dall’Amministrazione Variati. Inoltre, chiediamo al Sindaco Rucco di far pressioni sulla Regione perché approvi il Parere VIA Regionale fermo dal settembre 2018 e il parere regionale di localizzazione urbanistica, giacché tutti i comuni coinvolti dal tracciato hanno già dato il proprio parere favorevole al passaggio della linea TAV. (Comunicato Stampa)