Sul Gay Pride a Vicenza solo polemiche sterili

Gay pride, Partito Democratico: “Polemiche sterili, noi abbiamo 3 proposte per i diritti dei vicentini”
Rete tra associazioni, progetti per lotta all’omofobia nelle scuole e un telefono amico provinciale per affrontare le emergenze legate al mancato riconoscimento dei diritti.

Con l’avvicinarsi del Gay pride, la manifestazione per i diritti degli omosessuali che avrà luogo a Vicenza il prossimo 15 giugno, il dibattito ha visto numerose prese di posizione sull’adesione o meno alla manifestazione da parte degli schieramenti politici in campo per le amministrative.

Il Partito Democratico di Vicenza rinuncia alla polemica sulle posizioni e sceglie di avanzare delle proposte in materia di diritti per i vicentini: «Speriamo che le sterili provocazioni di certi personaggi che abbiamo ascoltato in questi giorni – dichiara Enrico Peroni, segretario cittadino dei Democratici – si limitino alla strumentalizzazione tipica della campagna elettorale; anche perché non portano alcun guadagno a Vicenza. Chi si dovrà occupare di governare la città deve pensare a come affrontare i bisogni e risolvere i problemi di tutti i cittadini, come ha fatto l’Amministrazione in questi anni con l’attestazione di famiglia anagrafica. Per questo ci siamo voluti prendere degli impegni a favore e in aiuto delle persone e del necessario sviluppo di una società delle differenze.».

«Come Democratici di Vicenza per Variati – aggiunge Cristina Balbi – abbiamo l’intenzione di promuovere progetti nelle scuole per favorire una cultura basata sul rispetto delle differenze di genere, la lotta all’omofobia e al razzismo. Vogliamo poi lavorare per la creazione di una rete di associazioni dei diritti di migranti, omossessuali e delle donne che funzioni come le reti che già esistono tra le associazioni culturali, sociali e sportive. Infine abbiamo un progetto ambizioso non solo per la città ma per tutta la provincia: la creazione, con l’aiuto delle associazioni, di un telefono amico per la lotta alla violenza di genere, al razzismo e all’omofobia. Questo è il nostro atteggiamento, proporre progetti per accrescere i diritti dei cittadini e fare di Vicenza una città accogliente e sicura, le provocazioni le lasciamo agli altri».

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