Solidarietà a Gonzato

Il Partito Democratico di Vicenza esprime la propria solidarietà al Giornalista Valentino Gonzato del Giornale di Vicenza, per la vile aggressione a cui è stato sottoposto da un gruppo di male intenzionati.

Tuttavia non possiamo non rilevare come l’Assessore Celebron non perda occasione per rilasciare dichiarazioni del tutto fuori luogo e inopportune. Dopo aver invitato Celebron ad aggiornare il suo calendario, visto che di mesi dall’elezione di Rucco ne sono trascorsi dieci e non otto come egli scrive, gli ricordiamo che la sua Amministrazione aveva come primo obiettivo la sicurezza e la lotta al degrado. I fatti di questi giorni (ma non solo) sono l’esempio che questa politica sia del tutto fallimentare: l’aggressione a Gonzato fa seguito alle minacce proferite alla portavoce del Comitato di Via Allende, ai casi recenti di Via Antonini, dove i residenti si lamentano parlando di “ terra contesa tra bande di giovanissimi, spacciatori in trasferta da Campo Marzo e delinquenti” (dal Giornale di Vicenza del 10 Marzo), alla lite tra i giovani a San Biagio, in pieno centro storico, alla situazione sempre insostenibile di Campo Marzo, alle lamentazioni di chi risiede in zone che fino a qualche mese fa non erano toccate dal degrado.

Forse è venuto il momento per un serio esame della situazione e per iniziare un immediato percorso sul campo della prevenzione e dell’analisi delle problematiche dal punto di vista sociale e non per le dichiarazioni avventate e improvvide.

Federico Formisano
Segretario Partito Democratico della Città di Vicenza

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Esprimiamo solidarietà al giornalista Valentino Gonzato aggredito per aver svolto quel compito di indagine e informazione che la sua professione richiede. Condanniamo con forza qualsiasi azione, che con la violenza delle azioni e delle parole, vuole silenziare la voce libera e autonoma del giornalismo.
Cogliamo l’occasione per esprimere vicinanza e sostegno anche a tutte le forze dell’ordine che ogni giorno, in condizioni sempre più difficili, garantiscono la nostra sicurezza.
Non possiamo però tacere di fronte alle responsabilità politiche che emergono da questo ennesimo fatto di cronaca che dimostra tutta l’inefficacia delle misure fin qui adottate. Le panchine rimosse non hanno risolto il problema, ed ora ciò è evidente a tutti. Per chi sulla retorica della sicurezza ha basato la propria campagna elettorale e fissato la propria priorità amministrativa questo rappresenta una sentenza inappellabile: l’ennesima promessa mancata.
Le politiche sulla sicurezza di Salvini e Rucco, fatte di annunci e promesse roboanti ma totalmente prive di soluzioni pragmatiche e concrete, hanno fallito.
Il problema c’è ed è complesso. Va affrontato con un coinvolgimento ampio di tutte le forze dell’ordine e anche delle forze sociali, con un lavoro sul campo costante, attento e capillare. La politica degli slogan, dei post e delle chiacchiere non serve a nulla.
Da tempo chiediamo di affrontare la questione sicurezza , dell’abbandono e del degrado dei luoghi della citta con uno sguardo ampio e un orizzonte che vada oltre Campo Marzo. A Parco Fornaci attendiamo il risultato del bando di gestione con la consapevolezza che quando ritorneranno ad esserci attività e intrattenimenti il parco potrà essere più frequentato e vivo; forse allora qualcuno si accorgerà amaramente della mancanza delle panchine.
Speriamo che questo ennesimo episodio illumini chi governa questa città, perché la sicurezza è un diritto che va garantito a tutti e non solo un tema da conferenza stampa. Come opposizioni ci rendiamo disponibili a un confronto urgente, razionale e concreto, volto alla ricerca di soluzioni e non di consenso.