Senza investimenti la cultura muore

Ma veramente il nostro Sindaco pensa di poter mantenere gli attuali ottimi livelli raggiunti dal turismo a Vicenza senza attuare una politica di investimenti ? E la città è d’accordo su questa politica ?

Cultura e turismo vanno a braccetto da sempre. Negli ultimi anni a Vicenza grazie ai grandi eventi, alle grandi mostre in Basilica le visite dei turisti sono cresciute in maniera notevole. Per l’ultima Mostra quella su Van Gogh che ha portato in città 446.000 visitatori l’Amministrazione ha sopportato costi molto contenuti (poche decine di migliaia di euro). Costi che oltretutto sono stati molto inferiori di quanto incassato dal Comune con il gettito dell’imposta di soggiorno (+50%) e con quello delle entrate museali (+100%, da poco più di 600 mila euro l’anno a oltre 1,2 milioni di euro l’anno) . Le 4 grandi mostre, così come tutte le mostre medie e piccole e gli altri eventi, hanno portato decine di milioni di euro di indotto economico al territorio: al commercio, all’artigianato, ai servizi, ai ristoranti e bar, ad alberghi e affittacamere, ecc. Le stesse categorie economiche, pochi giorni fa, si sono espresse con grande chiarezza sul tema e hanno fatto intendere che non sarebbe comprensibile un passo indietro su questa tipologia di azione amministrativa.

Viviamo un momento in cui la politica sembra fatta sull’esasperata contrapposizione e probabilmente anche questo nostro intervento rischia di cadere nello stesso equivoco di fondo quello di sembrare come lo sterile intervento di oppositori incapaci di superare la logica del confronto fine a sé stesso. In questo caso non è così perché a parlare sono i numeri e i numeri hanno un carattere di oggettività che supera i giudizi e le impressioni personali. Per altro ci sembra di poter dire che è l’esasperato antagonismo di Rucco verso tutto quanto proviene dal decennio trascorso a non fargli valutare con un minimo di obiettività quanto di buono invece è stato fatto. Criticare su altri piani o attribuire ad altri responsabilità su situazioni discutibili o su visioni di parte, può essere comprensibile, ma smontare o attaccare politiche che hanno evidentemente funzionato, per partito preso, finisce con il nuocere allo stesso Sindaco e alla sua attività amministrativa.

A questo punto ci poniamo degli interrogativi (convinti di non essere i soli a porseli) : quali sono le strategie di utilizzo della Basilica .. Per quale motivo non è stata scelta proprio la Basilica come contenitore per la Mostra sul Settecento Veneto.. Qual’è la volontà dell’Amministrazione sui lavori da completare al Museo Civico di Palazzo Chiericati.. P

Federico Formisano
Segretario del Partito Democratico

 

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