Rucco si dimostra inaffidabile. Applicherà a se stesso la condanna emessa verso i suoi candidati?

Le liste a sostegno del candidato sindaco Otello Dalla Rosa (Coalizione Civica, Da Adesso in Poi, Partito Democratico, Quartieri al Centro, Vinova) intervengono in maniera unitaria in merito al caso dei post estremisti legati al candidato sindaco Rucco e alle liste che lo sostengono: «Il caso sollevato dai giornali non sta solo svelando la preoccupante presenza di numerosi estremisti candidati nelle liste di Rucco: riguarda anche lo stesso candidato sindaco. Di cui sono emerse, ben documentate, attività incompatibili con un ruolo istituzionale e di governo. Ma, di cui, soprattutto, emerge l’inaffidabilità, resa evidente dalla selva di contraddizioni e reazioni confuse nell’arco di poche ore. “La condanna da parte mia è totale. Si tratta di espressioni inaccettabili. Le dichiarazioni riportate sono gravi e imbarazzanti e non consentirò alcuna ambiguità su questi temi”: sono parole dello stesso Rucco di pochi giorni fa, le parole con cui scaricava i propri candidati coinvolti nello scandalo. E adesso? Le applicherà anche a se stesso? Applicherà a se stesso la bizzarra e un po’ risibile idea che ha proposto per i suoi candidati estremisti, e cioè che se eletti dovranno dimettersi? Se Rucco verrà eletto si sentirà in dovere di dimettersi perché come aveva detto lui stesso: “Le persone che hanno pubblicato post fascisti, antisemiti, omofobi o razzisti, abbiano la correttezza, se eletti, di fare un passo indietro”?».
«Di certo almeno una domanda ha finalmente avuto risposta: perché Rucco avesse candidato persone di cui conosceva la storia e le idee: perché vengono da mondi in cui lo stesso Rucco è stato a lungo, quando era membro del Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile e tendente all’estremismo del MSI. Amici di gioventù, o meglio, ‘camerati’, per usare il saluto che Rucco usa con molti di loro a più riprese e in anni recenti, come ben documentato.  È già grave, e dovrebbe bastare questo a squalificare un candidato, il fatto che uno che vuole fare il sindaco abbia usato espressioni, o condiviso commenti o contenuti, che si richiamano a un passato violento, privo di libertà, che ha generato i campi di sterminio, lo squadrismo, l’allontanamento o l’uccisione di chi dissentiva…Ma ci ha già pensato la storia a giudicare fascismo e nazismo, non sta a noi farlo. A noi interessa pensare al futuro della nostra città. E il futuro della città è nelle mani di chi la governerà. Rucco, al di là delle sue simpatie per gli estremisti, sta dando di sé una pessima prova: mostra poco giudizio, poca leadership, poca coerenza».
«La presenza tra i candidati di almeno dodici (non 1, ma 12) figure con all’attivo posizioni estremistiche è una cosa grave, come ha detto il primo giorno, o è una burletta, come sembra dalla foto di “Fascisti su Marte” che ha pubblicato ieri? Ignorando peraltro che il film di Guzzanti sfotteva il fascismo e il suo linguaggio, non lo rivendicava con orgoglio e nostalgia… Son cose su cui non si dovrebbe scherzare, come ha detto Rucco ‘1’, o ragazzate goliardiche, come sembra dai successivi commenti? I candidati coinvolti nello scandalo devono dimettersi, come ha detto lui stesso, oppure no, come sembrano dire i diretti interessati? E lui, Francesco Rucco, cosa deve fare? Cosa farà se eletto? Vicenza merita un sindaco che sia coerente, che si assuma le proprie responsabilità e non le scarichi sugli altri, che dimostri affidabilità, che eserciti la leadership con l’esempio. Vicenza merita di meglio della vergogna e dell’imbarazzo che le pessime scelte del centrodestra hanno attirato sulla città da tutta Italia in questi giorni».