Rucco, il Sindaco ‘civico’ sotto scacco

“Il Sindaco Rucco tende a minimizzare ma in realtà la situazione è complicata e potrebbe creare ripercussioni per la funzionalità della macchina comunale.

Al di là delle dichiarazioni di facciata quella che si sta creando è una situazione per cui un Partito che non aveva eletto una propria rappresentanza politica oggi ha sui banchi del Consiglio cinque esponenti e quello che appare come il filo conduttore e il motivo di questo rassemblement  abbastanza innaturale che mette insieme esponenti leghisti e pseudo civici, sia lo scontento nei confronti di un amministrazione che “deve fare ciò che ha promesso agli elettori” come loro stesso hanno dichiarato e che imputano a Rucco di non aver fatto. 

In sostanza si sta aggregando lo scontento e questo potrebbe produrre instabilità per l’impossibilità di assumere decisioni strategiche importanti e necessarie.

Particolarmente gravi appaiono le dichiarazioni di Patrizia Barbieri che parla della lista civica come di un luogo in cui manca “la capacità di ascoltare e che questo si riflette anche sull’andamento piatto sull’amministrazione” . Non è un caso, dunque,  che la lista civica del Sindaco sia quella da cui più si è manifestata una fuga verso altri lidi (erano in dieci e oggi sono in sette) e questo dato è  anche l’indice dell’assenza di una personalità carismatica che sappia fare da collante e da catalizzatore, personalità che il Sindaco  in un anno e mezzo di mandato ha dimostrato evidentemente di non possedere. L’impasse comunque non nuocerebbe solo alla maggioranza che governa la città ma a tutti i cittadini; per questo motivo invitiamo ad assumere atteggiamenti di responsabilità e di ragionevolezza per superare la fase della personalizzazione e della contrapposizione fine a sé stessa”

Federico Formisano, segretario PD Vicenza.

“La maggioranza non c’è più, si è dissolta in soli 18 mesi.
Il Sindaco, ostaggio di Sergio Berlato, ne tragga le conseguenze e si conceda un atto di dignità: si dimetta.

Rucco ha preso atto degli “spostamenti” – così li chiama – tra un gruppo e un altro della maggioranza, con altri 2 consiglieri (e così siamo a 5 in totale) che si “rifugiano” in Fratelli d’Italia. Una vera e propria migrazione di massa, verrebbe piuttosto da chiamarla. Rucco cerca di minimizzare una situazione che è ormai fuori controllo, ma la verità è ben più amara e grave!

1. Il sindaco è sotto scacco, messo con le spalle al muro da un partito che alle scorse elezioni ha raccolto un misero 1% e che si è profuso in una vergognosa campagna acquisti che non ha nulla a che vedere con le regole democratiche.

2. Rucco non potrà più svolgere il suo ruolo in autonomia: Fratelli d’Italia e Sergio Berlato ora hanno i numeri per imporgli veti e decisioni; ora questa amministrazione ha davanti a sé solo una lunga agonia.

3. Questa maggioranza ha gettato definitivamente la maschera: non ha – e non ha mai avuto – nulla di “civico”, a partire dal sindaco stesso. È guidata dai partiti, dalle loro segreterie e dai loro intrallazzi di potere.

4. Fratelli d’Italia è un gruppo di “trasfughi” e “scontenti”; è cresciuto in un modo tale, in solo 18 mesi, da far pensare che non sia ancora finita. Ma altrettanto velocemente crescono gli “scontenti” in città, cittadini ed elettori che non possono non notare come Vicenza si sia fermata, ostaggio di una lotta intestina che nuoce a tutti.

Di fronte a una tale situazione a un Sindaco non rimane che un atto di forte dignità politica: dimettersi e dare nuovamente la parola ai cittadini.”

Gruppo Consiliare PD