Ponte dei ferrovieri Vicenza

Il Circolo 7 PD Vicenza interviene nel dibattito nato a proposito dello stato del Cavalcavia di Via Ferreto de Ferreti. Come ha ben riportato il Giornale di Vicenza, lo stato d’igiene e sicurezza dell’area sottostante al Cavalcavia lascia tristemente a desiderare e a nulla sono serviti i periodici interventi di pulizia eseguiti da AIM Valore Ambiente, poiché già nelle ore successive a essi l’area tornava a essere esattamente come prima. D’altra parte, i problemi d’igiene e sicurezza sotto il cavalcavia durano da decenni, complice la poca frequentazione dell’area sottostante, al di fuori di residenti e dei frequentatori che producono il degrado descritto dal giornale. Ad aggiungersi alla lista vi è lo stato di salute del cavalcavia, verificato da AMCPS nel 2010 e nel 2017, quest’ultima verifica richiesta da RFI, preoccupata di mantenere in sicurezza l’esercizio della ferrovia. Da qualche tempo esiste un progetto di ristrutturazione del cavalcavia, articolato in più stralci e di cui solo uno realizzato. Facendoci carico delle preoccupazioni espresse dalla popolazione nei mesi scorsi, abbiamo chiesto e ottenuto un incontro con l’Ass. Cicero e con la struttura tecnica comunale e di AMCPS. Essi ci hanno dichiarato che l’attuale amministrazione ha confermato l’impegno economico stanziato dall’amministrazione Variati, il quale sarà utilizzato per mettere in sicurezza tutte le pile e i giunti dell’impalcato del cavalcavia. E’ in corso la redazione del progetto esecutivo dell’intervento, con l’obiettivo di appaltare i lavori nei primi mesi del 2019, cioè dopo l’approvazione del progetto esecutivo. Il Circolo 7 PD Vicenza vigilerà affinché quanto a noi dichiarato da quest’amministrazione comunale, sia effettivamente realizzato.
Facciamo notare che la ristrutturazione del cavalcavia permetterà di mettere in sicurezza il cavalcavia, ma non risolverà né i problemi di degrado e di sicurezza della sua area sottostante, né quelli del traffico d’attraversamento che attraversa il quartiere Ferrovieri verso altre destinazioni. La soluzione a questi problemi non può che passare dalla completa eliminazione del Cavalcavia e la sua sostituzione con una viabilità alternativa automobilistica e ciclopedonale, restituendo l’area ai residenti che da quarant’anni vivono sotto il ponte che ha tolto la luce alle case e che ha caricato di traffico l’intero quartiere Ferrovieri, che sopporta un traffico di quasi 2000 veicoli nell’ora di punta (fonte PUM), cioè quanto quello sostenuto da due corsie dell’Autostrada A4 alla stessa ora. La creazione di percorsi viari di bypass del quartiere Ferrovieri per il traffico di attraversamento, assieme a interventi a sostegno della mobilità sostenibile (come nuove connessioni verso la città) nell’ottica di un riequilibrio modale dei mezzi di trasporto della città, permetterà di ridurre del 40% il traffico che percorre le strade del quartiere Ferrovieri.
In chiusura, segnaliamo che a scaricare ulteriormente il quartiere Ferrovieri dal traffico, ci sarà anche la bretella di Nogarazza, opera attesa dalla comunità della frazione di Sant’Agostino che da decenni convive con il traffico leggero e pesante proveniente dalla Zona Industriale di Nogarazza. Quest’opera è completamente a carico dell’Autostrada Brescia – Padova che prevede di iniziare i lavori nel 2023. Su questo tema abbiamo chiesto l’impegno dell’Ass. Cicero di intraprendere tutte le azioni necessarie per giungere alla realizzazione della bretella, trovando le assicurazioni dell’Ass. Cicero di un suo interessamento. Anche su questo tema, il Circolo 7 PD Vicenza vigilerà affinché alle assicurazioni seguano azioni concrete.

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