POMARI: RUCCO SINDACO DEL CEMENTO

Gruppo Consiliare Partito Democratico di Vicenza

L’edificazione di nuovi spazi commerciali nella zona Pomari non ha più alcun senso ed è dannosa per l’intera città. Dovrebbe essere compito della politica fermare questa ulteriore devastazione del nostro territorio, che risponde a logiche che nulla hanno a che vedere con il benessere dei cittadini.

L’espansione della città si è arrestata e, anzi, ogni anno Vicenza perde mediamente un migliaio di abitanti. Ovunque possiamo trovare edifici ad uso abitativo, commerciale e industriale abbandonati, che finiscono col diventare zone franche e di degrado. Ne è un esempio la zona industriale: un tempo fiore all’occhiello della città, è ora un luogo pieno di “vuoti” che meriterebbe un attento piano di recupero e rilancio.
Eppure in città si continua a edificare, malgrado la Legge Regionale sul consumo di suolo (che si è rivelata essere una rete bucata, con più deroghe che limiti) e nonostante l’aumento di disastri naturali direttamente collegati alla cementificazione del suolo.

Le sfide che abbiamo davanti sono quelle di fermare completamente il consumo del poco suolo verde che ci è rimasto, rigenerare l’esistente dandogli nuovo valore e nuove prospettive, progettare una città fondata sulla qualità della vita dei cittadini e non sulle esigenze speculative di pochi. Il nostro impegno andrà sempre in questa direzione.

L’amministrazione Rucco, invece, si è mossa finora in verso opposto: tra nuovi inutili supermercati costruiti in ogni angolo della città e vie del centro storico riaperte al traffico, Rucco si sta caratterizzando sempre più come il sindaco del cemento e delle auto. Non certo un bel ricordo da lasciare alla città.