PIAZZA CASTELLO TRANSENNATA. È l’inizio del progetto Rucco per blindare la città?

Questa è, evidentemente, l’idea di città della nuova Amministrazione, una città sempre più chiusa dentro le sue mura e ora dentro le sue transenne. La segretaria dem del circolo Centro Storico Valentina Chindamo dichiara: “La giustificazione per questa nuova trovata sarà sicuramente quella della “sicurezza”, ma non regge. Perché togliere molti dei dossi che avevano proprio la funzione di rallentare il passaggio delle macchine, perché aprire zone al traffico senza mettere nessuna transenna e senza nemmeno prevedere eventuali marciapiedi (Corso Fogazzaro)? Anche in Corso Palladio passano macchine, le mettiamo anche li le transenne? Le piazze sono fatte per camminarci, le macchine che passano, solo quelle che hanno appositi permessi, dovrebbero rispettare un limite bassissimo di velocità. Inoltre non c’è stato nessun percorso partecipato di trasparenza a questa decisione, ci siamo svegliati così, con le transenne in Piazza Castello.” “I motivi di questa decisione non sono stati resi noti ai cittadini ma l’idea di città di Rucco pare ben chiara. Un’amministrazione che in un solo anno ha fatto scendere vertiginosamente la presenza dei turisti, mostre andate deserte sponsorizzate con un video fatto da un cellulare retto da una mano traballante creato con un’app gratuita, buche e smottamenti nelle strade e nei marciapiedi, traffico paralizzato e nessun nuovo negozio aperto in Corso Fogazzaro. Lasciamoli lavorare in questo modo e tra non molto ci troveremo, sempre con la scusa della sicurezza, chiusi dentro a gabbie di ferro guardati a vista dal grande occhio invisibile delle telecamere”. Il Capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, Isabella Sala, ha dichiarato: “Molto grave chiudere una piazza nel merito e metodo, con interventi “alla chetichella”, modificando il volto di una citta’ senza condivisione alcuna. La proposta e’ stata condivisa con la commissione per l’abbattimento delle barriere architettoniche? Di fatto in nome della sicurezza si limitano spazi e si crea una nuova barriera. Condividere significa ricevere suggerimenti e migliorie volte ad agevolare innanzitutto la mobilita’ per genitori con bambini, per le persone con disabilita’ e gli anziani. E’ il peggior metodo quello che questa amministrazione sta portando avanti, buttando giu’ attraversamenti sicuri e alzando muri e barriere, senza condivisione alcuna. Una vergogna.”

Volentieri condividiamo e rilanciamo una petizione pubblica per togliere le barriere ed attivare un percorso condiviso per dare soluzioni efficaci alle criticità, ripensare gli attraversamenti stradali, e una proposta per rilanciare la bellezza della città attraverso una reale partecipazione dei cittadini.

Concorso di idee