Pari opportunità – Moretti (PD) “Istituiamo il bilancio di Genere in Veneto”

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“Rimettiamo al centro le pari opportunità e l’uguaglianza tra uomini e donne: la nostra è una società ancora piena di stereotipi e intrisa di modelli sbagliati. Anche per questo, credo sia giusto che le Istituzioni si facciano carico per prime delle tematiche di genere, partendo da uno strumento indispensabile per attuare poi gli investimenti e le iniziative mirate: il bilancio di Genere”. Lo afferma in una nota la consigliera del Partito Democratico Alessandra Moretti “che argomenta così la presentazione di una Legge per l’istituzione del bilancio di Genere regionale, di cui è prima firmataria, sottoscritta anche dai colleghi Democratici e dagli esponenti della lista Alessandra Moretti Presidente e da Veneto Civico”. “Rilanciamo – continua Moretti – una proposta che era già stata avanzata nella passata legislatura dalla consigliera Laura Puppato, ed auspico che questa volta ci sia una maggiore sensibilità da parte della Giunta regionale. Il bilancio di Genere, già attuato in Emilia Romagna e in Umbria, costituisce uno strumento prioritario per misurare e definire l’efficacia di progetti, iniziative e politiche regionali in tutti i settori della vita quotidiana delle donne, in modo da valutare l’impatto sulla condizione femminile e maschile, con l’obiettivo di ridurre le diseguaglianze. I temi su cui vogliamo concentrare la nostra attenzione sono numerosi: dal lavoro alla formazione, dalla conciliazione alla salute, dal contrasto alla violenza alla promozione della cultura di genere”. “Il bilancio di Genere – ammette tuttavia la consigliera regionale – di per sé resta uno strumento insufficiente se non viene accompagnato da una Legge Quadro sulla parità e le discriminazioni di genere. Ritengo che la qualità di una democrazia si misuri anche dalla presenza delle donne nelle istituzioni”. “Per questo – conclude Alessandra Moretti – chiedo anche al Consiglio regionale di calendarizzare a breve una mia Proposta di Legge, già depositata, per introdurre nella Legge elettorale regionale la doppia preferenza di genere, in modo da ottenere un riequilibrio della rappresentanza politica in Consiglio”