MAGAZZINI GENERALI: PROBLEMA DELL’OCCUPAZIONE SPOSTATO DI 100 METRI

All’alba di giovedì 26 luglio 2019 gli ex Magazzini Generali sono stati “sgomberati” con grande spiegamento di forze e grande risonanza nei media.  Con altrettanta forza il sindaco ha plaudito alla costruzione di un ennesimo muro per evitare l’occupazione dello stabile.

Abbiamo visto che il ruolo di sceriffo non porta a grandi risultati e non paga; i problemi rimbalzano in continuazione da un luogo all’altro, da un quartiere all’altro. Si spostano di pochi metri, a volte di quartiere in quartiere; in questo caso, addirittura di 100 metri.

L’ennesimo muro in città è stato prontamente costruito, come se questa fosse la soluzione.

Partendo dalla doverosa premessa che l’abusivismo va contrastato senza se e senza ma, una scelta così forte, evidentemente a lungo studiata, doveva essere affrontata da diversi punti di vista, anche per dovere di legge, in particolare davanti alla possibile presenza di donne e bambini.

Non ci pare di avere visto la presenza dell’assessore ai servizi sociali e del servizio sociale, speriamo di essere smentiti.

Altro punto: come si pensa di affrontare le situazioni in modo più strutturale?

I nostri quartieri vivono situazioni di disagio sempre maggiori, ma hanno anche grandi risorse.

Abbiamo capito che ci saranno le “sentinelle” dei quartieri, ma noi crediamo invece bisogna agire in modo molto più impegnato sul tema della “costruzione”, coinvolgendo i cittadini in processi partecipati volti a ridefinire gli spazi, a prospettare soluzioni vere.

Il Sindaco ha già la ricetta per i Magazzini Generali, convertirli a uso privato. Ma siamo certi che sia quello di cui il quartiere ha bisogno? E’ già presente molto invenduto, residenziale e direzionale.

Ha voglia di andare ad ascoltare seriamente i cittadini, coinvolgendoli in un processo partecipato su come avrebbe senso riconvertire quello spazio prezioso, privato, in città? E’ di oggi la notizia che la Camera di Commercio chiederà, per lo stabile in centro, delle idee. Non potrebbe il Sindaco sui Magazzini Generali, con l’assessore alla partecipazione, fare uno sforzo di fantasia e, oltre al tema securitario e all’essere assessore alla sicurezza che costruisce muri e muretti, intendere la “sicurezza” nel vero modo, di persone che vivono i quartieri senza paura, condividendo spazi e idee?

La super efficienza di questa amministrazione lascia enormi buchi vuoti e moltissime difficoltà ai cittadini che inizialmente hanno creduto nelle grandi promesse, nei grandi slogan.

Solo attraverso la partecipazione vera si può cercare di ricreare il nostro territorio con una visione nuova e condivisa coinvolgendo chi conosce le realtà della nostra città. Non trattative tra amministratore e privati, ma percorso partecipativo sui “buchi”, più o meno “neri”, della città.

Come circolo del Partito Democratico siamo pronti a fare la nostra parte.

E sosteniamo il Gruppo Consiliare che con una interrogazione chiede all’amministrazione conto dei costi sostenuti con l’operazione “muro”, della presenza o meno del servizio sociale, della conoscenza o meno delle situazioni relative alle persone che occupavano lo stabile e di come l’amministrazione pensa di affrontare la questione in modo strutturale, e non semplicemente sulla carta e col “mattone”, con il risultato fallimentare sotto gli occhi di tutti.

CIRCOLO 6