Le ‘scuse’ di Zonin respinte al mittente: danno all’economia vicentina troppo grave

non siamo abituati ad anticipare le sentenze dei giudici con le nostre valutazioni di assoluzione o di condanna ma le dichiarazioni rese dall’ ex presidente della banca Popolare Gianni Zonin non possono indurci ad alcuna forma di giustificazione nei confronti dei vertici di un Istituto di Credito che certo ha commesso molti errori; se questi comportamenti, poi, dovessero assumere la forma del reato riteniamo che l’organo giudicante debba pervenire  ai giusti provvedimenti di condanna.

Non riteniamo che sia sufficiente chiedere scusa: troppe persone, troppi piccoli risparmiatori, troppe imprese hanno sofferto per il dissesto della Banca Popolare che da 150 anni era il punto di riferimento dell’economia della nostra provincia; aziende sono fallite, anziani si sono trovati senza alcuna forma di tutela per il futuro, persone sono arrivate all’orlo del suicidio.

Riteniamo che sia troppo auto giustificatorio e semplicistico attribuire ad altri le responsabilità o limitarsi ad ammettere errori ritenuti non sostanziali.

In ogni caso noi queste scuse di Zonin non intendiamo accettarle perché il danno causato all’economia provinciale è troppo grave per indurre in atteggiamenti di benevolenza di alcun tipo.