Le proposte “Vicenza, città sostenibile”

Ambiente e sostenibilità: il “Pd per Variati” propone la “bicimetropolitana” e l’azzeramento del consumo di terreno agricolo
La lista ha presentato anche la squadra di cinque candidati che, nell’amministrazione della città o come privati cittadini, da sempre si sono battuti per una crescita sostenibile.

Sviluppare una mobilità alternativa all’auto, portare a zero il consumo del territorio agricolo e favorire attivamente l’aumento dell’energia pulita in città. Sono queste tre linee guida su ambiente e sostenibilità che la lista “Pd per Variati” propone per Vicenza nei prossimi 5 anni di amministrazione cittadina. Coerentemente con gli impegni che il Pd vicentino ha voluto prendersi pubblicamente, il programma in tema ambientale della lista è stato presentato al Parco Retrone, luogo simbolo per il verde a Vicenza.

Conferenza Parco Retrone - verticale

«”Vicenza città sostenibile” è la denominazione che abbiamo dato ad uno dei quattro pilastri del nostro programma per il governo di Vicenza per i prossimi 5 anni – ha detto il segretario cittadino del Pd Enrico Peroni –. Per ribadire l’importanza che la sostenibilità ha per la nostra lista, abbiamo scelto di presentare le nostre proposte in uno dei polmoni verdi della città, il Parco Retrone, che grazie alla costruzione della passerella che lo collega al quartiere della Gogna è sempre più fruibile per i cittadini».
Peroni ha poi voluto elencare le priorità della lista “PD per Variati”: «A partire delle segnalazione dei cittadini recepite nelle assemblee pubbliche svolte in questi anni – ha specificato Peroni – uno dei bisogni più sentiti è la possibilità di andare in bicicletta e a piedi più facilmente. La sfida, iniziata e portata avanti anche negli scorsi 5 anni, non è solo di costruire piste ciclabili, ma anche far capire come funziona la mobilità alternativa. Per questo noi ci impegniamo a costruire e riscrivere la mappa della città ciclabile, ovvero fare una “bicimetropolitana” che contenga un insieme percorsi ciclabili, pedonali e autobus per facilitare l’intermodalità. Infine – conclude Peroni – il nostro obiettivo, che abbiamo chiamato “Zero metri quadri”, è di fermare e portare a zero il consumo del territorio agricolo della città».

A ribadire l’impegno, l’unità d’intenti e la determinazione al conseguimento di questi obiettivi è stato poi il primo cittadino Achille Variati: «Sembra facile ma poi, quando si dice no all’utilizzo zone agricole (ad eccezione della possibile costruzione della nuova arena), ci vuole un’amministrazione fortemente decisa, fortemente motivata, assolutamente libera da qualsiasi rapporto con il mondo immobiliare e dei cosiddetti poteri forti. La nostra lo è stata e lo sarà. La città deve riqualificarsi e lavorare per il riuso – ha continuato il sindaco –, abbiamo tanti luoghi della città che devono essere sistemati e adeguati alle nuove norme e premieremo tutti coloro che investiranno sull’deguamento edifici. E lavoreremo sul bello, sul patrimonio che abbiamo e che dobbiamo valorizzare. Abbiamo poi detto che la città sarebbe passata, come verde pubblico calpestabile, verde vero, da 2.200.000 metri quadri a 4 milioni. Abbiamo disegnato un piano e firmato accordi pubblico-privato: questo noi lo faremo».

Il “Pd per Variati” si presenta con una squadra focalizzata sui temi della sostenibilità formata da cinque candidati e presentata dall’assessore all’ambiente Antonio Marco Dalla Pozza: «Negli scorsi 5 anni siamo stati il partito della sostenibilità dell’ambiente, quelli che hanno messo al primo posto, anziché la decrescita felice, la crescita sostenibile. Abbiamo dato il via al piano urbano della mobilità, al piano d’azione per energia sostenibile, al piano di assetto del territorio che ha previsto incentivi a chi fa efficienza energetica, abbiamo installato 24 impianti fotovoltaici negli edifici pubblici e portato la raccolta differenziata a 65%. Risultati certificati anche dall’esterno con il Clima Energy Award dalla fiera di Bolzano ricevuto nel 2011 e il premio Legambiente come comune ricilone nel 2009. Per il futuro abbiamo schierato nella nostra lista persone come Ennio Tosetto, che ha ben difeso questa idea di amministrazione, e volti nuovi rappresentati da Francesca Astorino, Maria Chiara Rodeghiero e Mario Trevisan che si son sempre battuti nei propri ambiti per l’equità, lo sviluppo del verde e nella tutela dai danni provocati amianto. Con queste persone il “Pd per Variati” ha deciso di prendere un impegno e di spendere delle eccellenti professionalità. Insieme ci proponiamo di mettere la nostra azienda di servizi a servizio dell’energia pulita, di fare in modo che i nostri edifici pubblici siano alimentati da energia verde, di sviluppare l’elettrico attraverso la rete infrastrutturale di posa delle colonnine e di ribadire che per noi l’acqua è pubblica, posizione che abbiamo già portato avanti con il percorso di ripubblicizzazione di Acqua Vicentine. Sull’ambiente sono orgoglioso di poter dire che nessuno ci può dare lezioni, perché nessuno più di noi ha spinto sulla sostenibilità che è un valore vero del PD».

Fruibilità del Parco Retrone per normodotati e diversamente abili
Lorenza Rizzini ed Elio Veronese propongono l’introduzione di cartelli indicanti percorsi differenziati per tempistiche e capacità.

Parallelamente alla presentazione del programma su ambiente e sostenibilità del Partito Democratico, i candidati della lista “PD per Vicenza” Lorenza Rizzini ed Elio Veronese hanno portato le proprie proposte per il miglioramento della fruibilità del Parco Retrone da parte di persone normodotate e diversamente abili.
Tra i punti fondamentali: il miglioramento degli ingressi, il ripristino delle stradine, dei ponticelli e dell’illuminazione notturna, l’integrazione con le zone verdi limitrofe (Ponte del Quarelo, Bosco Urbano, Gogna e Parco Bedin Aldighieri) e l’introduzione di cartelli indicanti percorsi differenziati per tempistiche e capacità.

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