Invito al voto del segretario regionale e Fac-simile scheda elettorale

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Elezioni Europee 2014

Il popolo dei democratici non può sottovalutare l’appuntamento con l’Europa del 25
maggio. Siamo chiamati alla sfida del coraggio e del cambiamento, all’importante
segnale di rinnovamento che gli italiani ci chiedono, che ci chiedi tu.
Queste elezioni sono probabilmente le più importanti nella storia del parlamento
europeo e abbiamo tre precise visioni politiche che in queste settimane si stanno
delineando.
C’è chi, come Grillo, vuole sfasciare tutto, mandare tutti a casa anche da Bruxelles e
Strasburgo, senza capire che in questa maniera intaccherebbe esclusivamente la
credibilità del nostro paese a livello internazionale.
Poi c’è la visione di chi, come Berlusconi, vuole lasciare tutto invariato, portando
avanti le politiche di austerity delle destre europee, che in questi cinque anni di crisi
hanno causato i danni che stiamo tutti pagando in prima persona.
Infine c’è chi vuole che l’Europa cambi verso, come propone il Partito Democratico e
tutto il partito socialista europeo, con cui ci presentiamo all’appuntamento elettorale.
Mai l’Unione era stata più discussa: dopo oltre cinque anni di crisi, il progetto europeo
si trova davvero di fronte ad un possibile fallimento. Gli euro-scettici, però, non
propongono nessun reale cambiamento, nessuna proposta seria e praticabile. Il
populismo, come si sa, se non trova il sostegno del popolo vero, ha vita breve.
L’Europa in questi decenni ci ha regalato conquiste straordinarie che probabilmente
non si potevano neanche immaginare all’indomani delle tragedie vissute durante le
due guerre mondiali: mai il nostro continente aveva avuto un così lungo periodo di
pace e fratellanza.
Ma non è solo questo il successo dell’Europa, che ha lavorato per garantire la tutela
dell’ambiente, del consumatore, dei diritti della persona e delle pari opportunità.
In questi 6 anni di profonda crisi economico finanziaria, le politiche di austerity
proposte dalle destre europee e l’egemonia della Germania, hanno messo in seria
crisi i valori di solidarietà e di giustizia sociale che avevano ispirato i padri fondatori
dell’UE, nel 1992.
Ecco perché l’Europa ha bisogno di nuove motivazioni, di nuovi esempi, di nuove
politiche che puntino sul lavoro, l’innovazione, la crescita sostenibile, e che diano
nuovo slancio sullo scenario internazionale.
Non trasformiamo le elezioni del prossimo 25 maggio in un referendum “Europa Si –
Europa No”, esercitiamo invece il nostro diritto di scegliere un Europa nuova, più forte,
più coesa,che tuteli le peculiarità dei Paesi membri, potenziandone gli interessi
comuni.
Questo è il compito dei partiti progressisti, questo è l’impegno che il Partito
Democratico si assume.
Domenica prossima vota e fai votare PD-PSE, per un Parlamento rinnovato, per
Martin Schulz Presidente della Commissione Europea, per un Europa non più
ripiegata su se stessa e libera dai vincoli posti dalle destre europee, che ritrova fiducia
e consapevolezza nelle sue straordinarie potenzialità. Un’ Europa che sappia
appassionare le nuove generazioni e farci ritrovare fiducia nel futuro.

On. Roger De Menech
Segretario Regionale

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