Intervento della Segretaria sull’inchiesta romana

I tristissimi fatti romani, relativi ad una rete di malaffare di proporzioni enormi, mi spinge a scriverle non tanto per condividere il mio sconcerto di cittadina e di segretaria del Partito Democratico, che nella nostra Vicenza è fatto di gente onesta e che aderisce in totale libertà ad un progetto comune, ma soprattutto per dire a piena voce, concordando pienamente con Renzi , che occorre andare avanti con le indagini senza alcun indugio, poichè per recuperare insieme dignità, speranza e fiducia nelle istituzioni e nella buona politica , qua bisogna proprio stanare velocemente e con ogni mezzo intrallazzi ed interessi di persone accecate dai soldi e dal potere, sradicare processi malati da troppo tempo cui malamente molti si sono assuefatti, e tentare di ripartire con un sistema pulito, che punti al bene comune e non a quello di singoli e di clan che gestiscono nell’illegalità o in una nebulosa calma apparente tutto ciò che invece dovrebbe essere corretto, pubblico e trasparente. Non se ne può più di raccomandazioni, bustarelle, concorsi pilotati, proliferare di organismi, nomine e poltrone e comunque non si deve neppure cadere nella trappola della generalizzazione e dell’astensionismo, bensì  bisogna partire subito dal buono che c’è (e ce n’è ancora molto e va messo in luce!) con coraggio e senso civico, senza demonizzare la politica che ha nella sua stessa essenza il bene di tutti.
Tutti quindi dovremmo sentirci un po’ protagonisti di “buona politica”, senza continuamente criticare e delegare agli altri, e coloro che decidono di dedicarvisi in prima persona devono farlo con coerenza, competenza e senso di servizio, nel rispetto di chi dà loro fiducia eleggendoli, con l’obiettivo costante di migliorare la vita di tutti, non solo la propria!
Confido davvero in un comune e reale scatto d’orgoglio, auspicando che chi ha conoscenza di fatti illegali trovi il coraggio di parlare e di non adeguarsi e soprattutto che chi ha rubato restituisca poiché la ferita più grave della nostra bellissima ma povera Italia viene inflitta da chi specula sugli altri e soprattutto sugli ultimi, da chi vive beatamente e beffardamente  con denaro pubblico mentre troppe persone senza alcuna colpa oggi non sanno come tirare avanti.
Vicenza resta un Comune virtuoso e ne siamo orgogliosi, ma i fatti accaduti nella Capitale devono essere per noi tutti uno sprone ad essere attenti, corresponsabili, quanto mai determinati a chiedere insieme e sempre… pulizia!
Con l’augurio che anche questa bufera, accanto a quella tutta veneta del Mose, diventi occasione per dire “basta” e per pretendere davvero che la giustizia faccia il suo corso, senza sconti per nessuno, auguro a chi indaga un buon proficuo lavoro.
Chiara Pavan