Il PD di Vicenza sulla questione IPAB

Le vicende legate all’Ipab occupano da molti giorni le prime pagine della cronaca cittadina. Come Partito Democratico ci sembra necessario riaffermare il valore di IPAB quale fondamentale realtà della città: riteniamo infatti che anche i livelli istituzionali superiori dovrebbero garantire il rispetto dell’autonomia di un ente che da oltre un secolo assicura un servizio irrinunciabile alla cittadinanza.
In particolare, ci preme precisare un punto che sembra essere sfuggito al commissario Zantedeschi nella sua presentazione del bilancio dello scorso venerdì: il “debito accumulato negli anni passati” non è di certo ascrivibile alla gestione del presidente Rolando, bensì ai dieci di gestione dell’ente da parte del centrodestra e in particolare dell’ex presidente Gerardo Meridio. Giova ricordare, infatti, che la relazione dell’allora commissario straordinario Pietro Zenere indicava debiti per oltre dieci milioni, frutto di una condotta discutibile che portava ogni anno ad un disavanzo di esercizio di parecchie centinaia di migliaia di euro. L’indebitamento dal 27 luglio 2010, giorno di nomina del nuovo cda da parte del sindaco Variati, è difatti calato a poco più di 6 milioni di euro, grazie al piano di alienazioni ‘Porte Aperte’ che, partendo da una base d’asta di 3 milioni, portò ricavi per oltre 4.
Prendiamo quindi atto che, nei fatti, IPAB è oggi amministrata dalla Regione, che sembra essersi ritirata dal fondamentale accordo di programma. Constatiamo inoltre con preoccupazione che l’obiettivo sembra unicamente quello della sopravvivenza e della quadratura dei conti: condividiamo la necessità dell’equilibrio di bilancio, ma riteniamo che senza un importante e coraggioso rilancio IPAB sia destinata a percorrere una china discendente della quale non si intravvede al momento la fine, perdendo cosi la possibilità di rispondere ad una domanda sempre crescente di assistenza qualificata in moderne strutture, adeguate ai tempi e alle esigenze degli anziani.
Un progetto di ristrutturazione e rinnovamento dell’istituzione non può essere condotto da un commissario straordinario il quale, per i limiti stessi delle sue funzioni, non può garantire quella prospettiva di lungo termine assolutamente necessaria per il rilancio dell’Ente.
Stigmatizziamo inoltre la costante e progressiva erosione di finanziamenti ai servizi fondamentali come i centri diurni, l’Hospice, l’Alta Protezione Alzheimer, fino all’ipotesi di assegnazione dei primi 20 posti letto di Ospedale di Comunità ad altra IPAB dell’ULSS 6, senza una vera programmazione illustrata e condivisa con la Conferenza dei Sindaci.
Non c’è tempo da perdere e, pur rispettando la sentenza, non intendiamo arrenderci. Saremo pertanto sempre a fianco del nostro Sindaco non abbassando la guardia su un tema che ci coinvolge tutti, poiché l’IPAB è di Vicenza.