IL CAMPO FEDERALE. UNA DOVEROSA BATTAGLIA

x\Una battaglia doverosa: il Campo Federale

Il 18 giugno è apparso un articolo sul Giornale di Vicenza in cui si torna a parlare del Campo Federale. L’assessore Lunardi non entra nel merito delle questioni ma parla semplicemente di effettuare le analisi del caso rispetto alle proposta che eventualmente la proprietà porterà avanti. Però nel testo dell’articolo si parla chiaramente di una proposta alternativa a quella del 2013 (che secondo l’estensore dell’articolo deve considerarsi naufragata, senza peraltro motivazioni ) con la previsione di realizzare delle residenze per circa  5000 mc nel terreno dell’ex Federale o nel campo di calcio limitrofo di proprietà della parrocchia!

Vogliamo ricordare che il campo Federale di Vicenza insiste sull’unica vera Cittadella dello Sport esistente in città, costituita oltre che da quell’impianto dalle Piscine Comunali di Viale Ferrarin, dal Palazzetto dello Sport, dal Campo Scuola di Atletica Leggera, dal  Campo in Sintetico di Via Goldoni, dal campo della parrocchia di San Paolo  e dalla palestra di Atletica pesante. Collocare al centro di questa vasta area verde attrezzata residenzialità per 5000 metri cubi (circa 1600 metri quadrati, ovvero almeno 20 appartamenti di medie dimensioni) significa turbare l’unitarietà della zona a vocazione sportiva e creare una cesura che farebbe venire meno la miglior caratteristica dell’area citata.

L’accordo del 2013 prevedeva che alla ditta Aton venisse concessa edificabilità per 4600 mq  (75.000 mc ) all’interno del PP6 con una valutazione di circa 12 milioni di euro  e che la stessa ditta avrebbe dovuto pagare alla Parrocchia di San Paolo 710.000 euro per il terreno che nelle varie assemblee svolte fra il 2012 e il 2013 era stato pensato come punto di collocazione naturale di un ampio parcheggio utile per collocarvi il mercato settimanale e i parcheggi pertinenziali di Piscina, Palazzetto dello Sport e dell’impiantistica sportiva della zona.

Dopo l’emergenza Covid gli impianti sportivi tornano ad essere centrali per la pratica sportiva dei molti giovani tesserati per le società cittadine; ma nel contempo i protocolli anticipati dalla Federazione Italiana Gioco Calcio prevedono che su un impianto il numero degli atleti presenti contemporaneamente sia contingentato, dal che deriva l’esigenza di aumentare la dotazione di strutture, non certo di diminuire le stesse.

Chiederemo pertanto con forza che il campo Federale non venga sacrificato sull’altare degli interessi di pochi e che la Cittadella dello Sport del Quartiere Italia mantenga la sua integrità.