IL 25 APRILE AI TEMPI DEL COVID19

Come Partito Democratico della Città di Vicenza, impossibilitati a partecipare alla tradizionale cerimonia,  abbiamo voluto comunque rammentare l’importanza del  25 aprile. E lo abbiamo fatto, rispettosi della normativa e con il silenzio che merita un momento particolare e triste come quello che stiamo vivendo

Gli esponenti del Partito Democratico si sono recati,  pertanto, singolarmente e senza allontanarsi dalle proprie abitazioni, nei luoghi simbolo della resistenza vicentina.

Il Segretario Federico Formisano ha ricordato la figura del dottor Carlo Crico alla Farmacia al Redentor di Piazza delle Erbe, la capogruppo  Isabella Sala si è recata in Piazza dei Signori, dove ogni anno si ricorda con una cerimonia la ricorrenza,  Otello Dalla Rosa ha portato un fiore sulla lapide apposta in memoria del suo omonimo e di altri dieci cittadini innocenti, giustiziati dai nazisti a Cà Tosate, Giovanni Rolando è andato al Monumento delle nove colonne spezzate a Campo de Nane e a Santa Lucia dove abitava Silvio Apolloni,   Enzo Gelain, Graziella Chiminello, Giuseppe Aquino e  Giovanni Rolando, (in momenti diversi)   in Via Calderari ad onorare la memoria di Dino Carta, Cristina Balbi  all’ex carcere di San Biagio da dove partirono i giovani deportati nei lager tedeschi,  Cristiano Spiller è andato in Via X Martiri, luogo dove furono fucilati appunto dieci giovani vicentini,   Alessandro Marchetti si è recato in Via della Commenda, nella casa di Torquato e Franco Fraccon deportati in Germania e morti nel campo di Mathausen, Chiara Pavan, alla lapide posta in Via Manara dove si ricordano le vittime del 28 aprile,  Walter Bettiato Fava si è portato in Via Porciglia dove è stata posta un iscrizione a ricordo del sacrificio dei Fratelli  Boesso, Renato Vivian a Monte Crocetta dove si trova il Monumento ai 17 caduti dell’ex Chiesetta della Trinità, Luciano Prospero, al Poligono del Tiro dove fu fucilato Silvio Apolloni.   E infine altri esponenti del partito sono andati ai confini di Vicenza laddove le targhe stradali ricordano che Vicenza è città decorata con due medaglie d’oro  per il Risorgimento e la Resistenza.

Con la speranza e al tempo stesso l’auspicio di poter tornare in Piazza fra un anno a ricordare il valore della Resistenza che è stata  lotta per la libertà, la giustizia, l’uguaglianza, la democrazia.

Federico Formisano. Segretario cittadino del Partito Democratico