I due sceriffi di Vicenza “sparano” a salve.

A volte non si vorrebbe nemmeno rispondere alle sparate propagandistiche dei nostri “due sceriffi” della sicurezza il sindaco Rucco e l’ assessore Cicero; già noti per essere pronti a farsi immortalare per panchine levate, dossi rimossi ed ora con il muretto di Via Allende e forse, fra non molto, per sradicare piante secolari o ponti o scalini, rei di ospitare malcapitati e disgraziati. È evidente ai più che questo modo di agire è non solo inefficace per combattere le crescenti paure dei nostri concittadini, ma pericoloso in quanto banalizza problemi complessi.

Sono da considerare altri suggerimenti pervenuti da più fonti in campagna elettorale: quali maggiore illuminazione, coinvolgimento del volontariato, potenziamento video sorveglianza, custodi fissi nei parchi, forme di collaborazione con la cittadinanza attiva per occupare i luoghi. Più confronto e coinvolgimento di tutti i residenti anche di chi non è d’accordo con queste azioni (e sono molti).

Non solo provvedimenti unilaterali, con il rischio di misure inadeguate e “finta” sicurezza, ma condivisione di progetti e soluzioni che diano risposte certe, concrete inserite in un’ ampia visione futura della città. In altre parole basta propaganda e atti dimostrativi, ma progetti concreti e azioni credibili.