Il Sindaco fa il pesce in barile sulle dimissioni del consiglio d’amministrazione di IPAB

In questi ultimi anni Ipab è stato amministrata con saggezza da un Consiglio d’Amministrazione che ha fronteggiato una situazione non facile dovuta a commissariamenti e cambi di amministratori coatti derivanti da scontri anche piuttosto duri tra Enti.  I servizi sono stati garantiti ad ottimi livelli e sono state portate avanti scelte strategiche importanti che hanno sicuramente migliorato l’attenzione rivolta alle categorie deboli della nostra società.

Le ispezioni degli enti preposti avevano evidenziato comportamenti che si presumevano come irregolari ma che sono adottati da quasi tutte le IPAB del Veneto e che comunque erano antecedenti all’assunzione di responsabilità da parte di  Turra e Bernardini, presidenti di IPAB e di IPARK.

Si è invece assistito ad una sorta di assalto alla diligenza da parte dell’attuale maggioranza che governa la città che si è proposta non certo con un’immagine di  cambiamento facendo riferimento invece a  modelli di occupazione degli spazi a cui abbiamo già assistito in passato e che  i cittadini di Vicenza che  non sono di memoria corta, ben ricordano.

Vorremmo ricordare che al momento della nomina dei rappresentanti degli Enti l’ex Sindaco Variati ebbe a richiedere esplicitamente che gli stessi fossero disponibili a rimettere il loro mandato in qualunque momento una volta subentrata una nuova amministrazione.

E invece ci sono stati in questa vicenda atteggiamenti e comportamenti pilateschi da parte del Sindaco: rispondendo ad una domanda di attualità in Consiglio Comunale ha detto di non essere riuscito a conferire con i vertici di Ipab quando invece è dimostrato e dimostrabile che era proprio vero il contrario con gli amministratori dell’Ente che chiedevano a ripetizione incontri e chiarimenti senza ottenere la possibilità di presentare programmi,  valutazioni e proposte.

Ipab Vicenza logo

Le dimissioni di Turra  e dell’intero consiglio d’amministrazione sono atto di straordinaria trasparenza amministrativa e istituzionale a cui fa da contraltare la replica di un Sindaco che prende atto della decisione assunta,  nemmeno degnandosi di ringraziare per il lavoro svolto chi ha impegnato energie e risorse senza nulla chiedere in cambio e nell’ottica della soluzione dei problemi. E facendo intuire di non aver fatto nulla per impedire  che questa operazione si compiesse con l’intento di andare ad occupare posti e spazi.

Condivisibili sono anche le critiche che gli amministratori uscenti hanno rivolto alla Regione che non ha affrontato con la giusta energia una tematica importante come quella della Legge di Riforma, ferma in commissione da tempi biblici.  Ci sono solo tre regioni in Italia che non hanno legiferato in materia così come da delega del Governo Nazionale. Il Veneto parla molto di autonomia e poi non si attiva per ottemperare a norme ormai indifferibili su una tematica delicata come quella della gestione degli anziani.  Il Partito Democratico ribadisce che le IPAB devono rimanere patrimonio pubblico, mentre sempre più spesso si avverte la sensazione di uno scivolamento progressivo verso le privatizzazioni .

Il Partito Democratico di Vicenza ribadisce la solidarietà ai componenti del Consiglio d’Amministrazione che erano stati nominati fuori da logiche partitiche ma solo in virtù  delle loro competenze e della professionalità mai messa in discussione da nessuno. Nel contempo ribadisce che al centro delle attenzioni di una buona amministrazione debbono esserci principalmente le politiche rivolte agli anziani e chiede che la Regione legiferi quanto prima in materia e garantisca strumenti anche economici che consentano alle IPAB di mantenere standard di servizio e qualità non solo nella fase dei ricoveri, ma anche per le attività diurne e di assistenza domiciliare indispensabili per garantire una buona politica globale  a sostegno degli anziani.