Covid19 all’Istituto Trento. Amministrazione poco trasparente e inerte

Il coronavirus ci sta mettendo di fronte a situazioni inaspettate e imprevedibili, ma quanto accaduto all’Istituto Trento dell’IPAB è frutto di leggerezze inacettabili e silenzi imperdonabili.
Un atteggiamento superficiale, che ha esposto a rischi assolutamente evitabili tanto gli ospiti quanto gli operatori della residenza, come ben si legge nell’articolo di Marco Milioni
(http://www.vicenzatoday.it/attualita/nuovi-casi-covid-19-ipab-trento-vicenza-30-marzo-2020.html?fbclid=IwAR0Kge2tGyPPu6zkTB-U0TLCyJoa0QYarxmB0swJmlUjJ4ayblbjsPpPtq4)

Ignorata quindi l’interpellanza del Consigliere Rolando (https://drive.google.com/file/d/1LW4FyA29nh67N5Kf5FpHO1La4YWHHRzI/view
che ancora il 25 marzo chiedeva attenzione per ospiti e personale delle strutture in capo ad IPAB.

Ma dopo giorni di silenzi e dichiarazioni tranquillizzanti, emerge la verità sul contagio da covid-19 presso l’Istituto Trento di Vicenza: ad oggi 15 anziani contagiati (percentuale molto alta rispetto a tamponi effettuati e al reparto coinvolto) e 2 dipendenti. Si tratta di un bilancio purtroppo parziale, in attesa dell’esito dei controlli sul personale e, auspichiamo nel più breve tempo possibile, anche sul resto degli ospiti della struttura. Sentiamo inoltre con grande preoccupazione che il Trento non sarebbe l’unica struttura interessata alla presenza del covid-19.

In situazioni di emergenza, come quella attuale, vanno evitate polemiche, ma al contempo sono necessarie, da parte di chi amministra, trasparenza e rispetto delle procedure. Per questo, consapevoli che il primo e unico obiettivo da perseguire in questo momento sia la salute dei cittadini, inoltriamo la seguente interrogazione al fine di individuare e porre rimedio a eventuali responsabilità e falle del sistema.

Gli errori commessi vanno prontamente individuati, e non coperti, per non essere più ripetuti. I protocolli, infatti, o non sono stati rispettati, oppure, se lo sono stati, risultano del tutto inadeguati all’emergenza in atto da più di un mese.

Vanno messi in sicurezza al più presto ospiti e operatori della RSA Trento, al pari delle altre residenze per anziani che vanno protette e preservate, tanto nella componente degli ospiti quanto in quella del personale.

Tutto ciò premesso i sottoscritti consiglieri interrogano con urgenza il Sindaco e l’Assessore al Sociale per conoscere:
1. Quali siano i protocolli esistenti in entrata e in uscita dall’Istituto Trento e dalle altre residenze per anziani, IPAB e non: ospiti in dimissione dall’ospedale (reparti e Pronto Soccorso) e dalle strutture intermedie territoriali (URT e Ospedali di Comunità); ospiti provenienti dal domicilio.
2. Quali siano i protocolli interni in situazioni di ospiti positivi al covid-19.
3. Se tali protocolli siano stati rivisti e adeguati all’emergenza covid-19.
4. Se ritengono tali protocolli sufficienti a preservare la salute degli ospiti e degli operatori delle strutture IPAB.
5. Se all’interno delle strutture siano state valutate e condivise misure preventive per evitare il contagio antecedentemente al primo caso di covid-19 riscontrato o se, come si evince dalle ricostruzioni della stampa, tali misure siano state adottate solo dopo la diffusione del virus.
6. Se al personale siano stati forniti i dispositivi di protezione individuali (DPI) necessari ad affrontare l’emergenza.
7. Quale sia stato il percorso, tra il Pronto Soccorso e l’Istituto Trento, dell’ospite che per prima ha contratto e diffuso il virus, in quanto su questo vi sono versioni discordanti.
8. Se nel reparto n.6 dell’istituto Trento, a partire dalla data di arrivo della prima ospite contagiata, abbia operato personale che sia successivamente venuto in contatto con ospiti o personale di altri reparti o di altri centri e, in caso affermativo, se anch’essi saranno sottoposti a tampone.
9. Se corrispondono al vero le voci di nuovi casi di covid-19 riscontrati in altre strutture della città.
10. Se intendono chiedere l’avvio di una indagine interna per stabilire l’esistenza di eventuali responsabilità e mancanze e intervenire in modo immediato per porre rimedi immediati.
11. Se si ritiene di accogliere con immediata efficacia la proposta delle sigle sindacali di istituire un tavolo di monitoraggio e coordinamento immediato fra tutti i soggetti coinvolti nella gestione dei Centri Servizi, ricordando che all’IPAB di Vicenza, nell’allora emergenza legata al San Camillo, era stato istituito un coordinamento dedicato con presenza delle diverse componenti.

Gruppo Consiliare PD