Commemorazione Dino Carta – sabato 14 gennaio

dino carta

L’ANPI in accordo con le Associazioni Combattentistiche e con l’apporto dell’Amministrazione del Comune di Vicenza, organizza la Cerimonia commemorativa dello studente partigiano Dino Carta in Via Ottone Calderari di Vicenza, dove è posta la Lapide a ricordo.

Ci troviamo sabato 14 gennaio alle ore 11:15 per:
Deposizione di una corona d’alloro alla Lapide
Saluto del Rappresentante dell’Amministrazione Comunale
Orazione ufficiale tenuta dalla prof.ssa Marina Petroni, Vicepresidente ANPI della sezione di Vicenza

Di seguito il testo del nostro iscritto Pio Serafin in ricordo di Dino Carta:

“Il Partito Democratico di Vicenza partecipa alla commemorazione di Dino Carta, ucciso a vent’anni il 12 gennaio 1945, unendosi al fedele ricordo che la città ne conserva. Il giovane partigiano è stato ricordato il 6 dicembre scorso in sala Stucchi, alla presenza della sorella Franca Carta, in occasione della presentazione del diario di Rino Pavan che, da vigile del fuoco, assistente alla sua corsa disperata da via Fratelli Albanese, dov’era detenuto, a via Ottone Calderari dove fu raggiunto da due colpi, uno al braccio ed uno al cuore, nel punto dove oggi si trova la lapide che lo ricorda. Di quei colpi restano i fori con le macchie di sangue nel maglione e nella camicia che Dino Carta indossava e che la famiglia ha conservato fino alla loro consegna al museo di villa Guiccioli nel 2012, alla presenza del sindaco Achille Variati, dove sono esposti in una teca.
La lapide di via Calderari (Qui/rabbia dei fratelli/assoldati dall’invasore teutonico/spezzò la giovinezza/di/Dino Carta/ventenne) merita un cenno per quell’appellativo di “fratelli” riservato agli assassini di Dino Carta (Zatti e Foggi) i quali mentre torturavano  con scosse elettriche, pugni, calci, scudisciate don Antonio Frigo si contendevano il merito di avere ucciso il giovane partigiano.
Dino Carta nel 1944 era anche il portiere del Vicenza nella squadra di Santagiuliana, Quaresima, Colaussi, Zanollo, Marchetti che l’anno precedente aveva disputato il suo primo campionato in serie A e si era salvato grazie a due memorabili trasferte a Torino dove aveva pareggiato contro il Grande Torino e vinto con la Juventus 6-2.
Nel ricordarlo il PD di Vicenza ripete le parole di Angela Merkel nel lager di Dachau: “Quanto qui accadde torna nel presente, con tutta la sua carica di monito e memoria. Per noi è dovere sapere e ricordare quanto qui accadde: il ricordo e la memoria devono essere tramandati di generazione in generazione.”