CAVALCAFERROVIA. SPORCIZIA E DEGRADO

Dopo le segnalazioni e l’intervento di denuncia del mese di luglio nulla è cambiato.

Lo stato d’igiene e di sicurezza dell’area sottostante al Cavalcavia continua a lasciare tristemente a desiderare e i fenomeni di degrado segnalati in questi mesi dai residenti non hanno visto seguire interventi da parte dell’amministrazione comunale.

Torniamo pertanto a chiedere all’Amministrazione di procedere rapidamente al ripristino dell’illuminazione pubblica sotto al Cavalcavia e all’installazione di telecamere di videosorveglianza (a sorveglianza sopra e sotto al Cavalcavia), assieme all’esecuzione di una pulizia quotidiana dell’area sottostante al Cavalcavia. Inoltre, dato che l’area è già inclusa dal 2013 nella cosiddetta “area rossa antiprostituzione” (così come tutte le zone residenziali della città), è opportuno procedere all’applicazione di quanto disposto dal vigente regolamento di polizia urbana anche nella zona sottostante al Cavalcavia di Via Ferreto de Ferreti e nelle vie limitrofe. L’amministrazione deve poi procedere ad una verifica delle residenze, delle locazioni e delle sublocazioni in Via Rossi, Via Negri, Via De Campesani, Via Masotto, Via Ferreto de Ferreti e Via Vaccari, in quanto alcune di esse sono usate come locazioni da prostitute che esercitano la professione in Viale San Lazzaro, sotto al Cavalcavia e negli stessi appartamenti da loro occupati. Infine, sollecitiamo l’amministrazione a procedere alla ristrutturazione del Cavalcavia (i cui lavori sono stati finanziati dall’Amministrazione Variati) e ad installare una rete contro il lancio di oggetti a protezione delle abitazioni sottostanti e una rete a ridosso della Ferrovia, per bloccare i frequenti attraversamenti della linea ferroviaria da parte di consumatori di droga che per evitare il passaggio sul Cavalcavia, attraversano i binari per raggiungere il vecchio stabile FTV e poi concludere lì la loro consumazione.

“E’ necessario procedere urgentemente all’installazione della videosorveglianza, al ripristino dell’illuminazione pubblica e garantire una quotidiana pulizia dell’area sottostante al Cavalcavia.” sottolinea Tonello, che prosegue: “Altrettanto importante è procedere ad una verifica delle residenze, delle locazioni e delle sublocazioni nelle vie limitrofe. Infine, i residenti ci segnalano acquisti di droga nella zona del Parco Giochi di Via Medaglie d’Oro, con i consumatori che poi attraversano la Ferrovia sotto al Cavalcavia o all’altezza del parcheggio di Via Rossi e concludono la consumazione nel vecchio stabile FTV. Lo spaccio è eseguito da spacciatori che si danno appuntamento con il consumatore nella zona, per poi andarsene una volta consegnata la dose al consumatore.”

Isabella Sala, capogruppo in Consiglio comunale del Partito Democratico dichiara: “Non ci sembra che nel progetto di prevenzione della tossicodipendenza in partenza in questi giorni sia inserita la strada dal lato di viale San Lazzaro dove il problema esiste ed è ben conosciuto da qualche mese.

Sempre sul tema fondamentale della prevenzione, chiedo se l’amministrazione stia investendo seriamente nei progetti di contrasto alla tratta come il progetto NAVE e se pensa di affrontare in modo concreto e costruttivo il tema delle “zone rosse”, per esempio riprendendo un dialogo che c’era stato anni fa con rappresentanti di persone che si prostituiscono e di cittadini per affrontare concretamente il problema?”.

Cristina Balbi, Consigliera comunale del Partito Democratico ed ex Assessore ai Lavori pubblici dichiara: “Il progetto di sistemazione del Cavalcavia e del ripristino dell’area sottostante è stato finanziato quando ero assessore e avrebbe dovuto essere realizzato alla fine del 2018. Perché l’attuale amministrazione, nonostante l’esistenza dei soldi e del progetto si è presa così in ritardo?  Questa amministrazione parla in continuazione di sicurezza, ma non da corso ai progetti che ha ereditato che basterebbe portare avanti per dare risposte vere ai cittadini.”

Infine, chiude Lorenza Rizzini, ex consigliera comunale: “Molte persone ogni giorno si recano presso gli ambulatori dei medici di base del quartiere, che sono proprio sotto al cavalcavia Ferreto de Ferreti, circondati da questo degrado. Il ripristino dell’illuminazione resta fondamentale soprattutto con l’arrivo dell’inverno, durante il quale alle 17 è già buio. Questa è anche l’occasione per richiamare l’attenzione sulla necessità di procedere al trasferimento della guardia medica a San Bortolo e allo spostamento della Medicina di Gruppo in Via Fincato, dato che i lavori all’ex centrale del latte stanno proseguendo solerti e l’ULSS caldeggia l’apertura in Via Fincato della Medicina di gruppo: i medici e tutti i cittadini della zona stanno attendendo da anni questa opportunità.”