AIM E LE ‘FAVOLE’ DI RUCCO

Per mesi Rucco e Vivian (il tesoriere della Lega diventato amministratore unico di AIM) ci hanno raccontato la favoletta: “Nella fusione con AGSM e A2A Vicenza non sarà socio minore”.Ora scopriamo che per le scelte strategiche Verona peserà per il 40%, la multiutility lombarda per il 35% (oltre a indicare l’amministratore delegato) mentre AIM farà da cenerentola, con un misero 25%.A Rucco e Vivian, evidentemente, o sfugge il concetto di socio di minoranza o mancano i principi fondamentali della matematica. Le loro favolette le raccontino ad altri. I vicentini vogliono la verità.

Su questo il Gruppo Consiliare del PD ha presentato ancora il giorno 11 maggio un’interrogazione per fare chiarezza e costringere l’amministrazione ad un’operazione di trasparenza fin qui negata:

“AIM è patrimonio dell’intera città, offre servizi essenziali alla popolazione e, come si è visto anche durante la recente crisi legata alla pandemia è stata interlocutore diretto e vicino ai nostri concittadini proprio perché azienda della città.L’operazione che coinvolge la nostra azienda – di cui si continua a parlare solo in ristretti circoli – è di rilevanza tale da segnare l’intero mandato amministrativo e i successivi senza possibilità di rimediare a eventuali errori strategici. Si interroga quindi il Sindaco per conoscere:

1. Quale sia lo stato dell’attuale trattativa in esclusiva con A2A.

2. Quali atti siano stati depositati presso le aziende o il Comune di Vicenza aventi rilevanza con l’operazione.

3. Se vi sono, quando saranno messi a disposizione per una discussione trasparente e completa del Consiglio Comunale ma anche della città.

4. Se invece ancora non vi sono, se si ritiene compatibile una discussione ampia e approfondita come meriterebbe l’argomento compressa in poche settimane.

Otello Dalla Rosa e il Gruppo consiliare del Partito Democratico