25 APRILE le Radici della nostra Libertà

Quest’anno la ricorrenza del 25 aprile, 74° anniversario della Liberazione dall’oppressione nazi-fascista, acquista anche altri valori e significato.

Siamo in presenza, infatti, di un tentativo di revisione e di rimessa in discussione della Carta costituzionale e continuiamo, quasi quotidianamente, ad assistere al tentativo costante di mettere in discussione il significato stesso di quel processo di Liberazione. Tentativi che mirano ad offuscare il tratto distintivo che non può essere offuscato: quello che l’Italia fu liberata dalle forze alleate e in buona parte si liberò da sé medesima, attraverso l’azione della parte migliore del paese che si batté per la propria liberazione.

Così come avvenne a Vicenza e nel Vicentino dove la parte migliore dei cittadini- forze intellettuali, forze politiche democratiche, operai e lavoratori con larghi strati popolari di diverso orientamento e cultura- contribuirono, e in non pochi casi con il sacrificio della propria vita, a quel processo di liberazione. Per la democrazia e la libertà di tutti gli italiani.

Anche per questo il primo articolo della Costituzione, unico in tutta Europa, afferma che la Repubblica è fondata sul lavoro e ciò lo si deve in gran parte a quella lotta, a quei sacrifici con cui molti lavoratori in carne ed ossa pagarono questa scelta di democrazia e di libertà.

E’ dal rapporto di quel processo con i contenuti ed i valori della Costituzione e la storia democratica ed antifascista della nostra Repubblica che va mantenuta ed attualizzata la memoria come forza della stessa democrazia, forza dinamica del futuro.

Con questo spirito invitiamo tutti a essere in Piazza dei Signori a Vicenza, alle ore 11 fra la gente ad ascoltare il discorso di ufficiale insieme a tanti amministratori, ad altre forze politiche democratiche e ai rappresentanti delle forze sociali e della società civile.