12 febbraio 2020: un giorno triste per la città ed una sconfitta per tutti.

I fallimento del Sindaco Rucco sulla sicurezza è ormai evidente a tutti

Profonda amarezza per la morte di Renato Martinelli, trovato accanto ad una panchina in Campo Marzo il 12 febbraio con una siringa ed un cucchiaino, ennesima vittima per overdose in una città sempre più silente e rassegnata.

“Un giorno triste per la città. Una sconfitta per tutti. Un nuovo morto, probabilmente per overdose, nel cuore della nostra città non può non interrogarci e spingerci ad agire, non con grandi dichiarazioni ma con fatti concreti.

Rucco continuerà con suo mantra: arriveranno più vigili, più telecamere, più cani antidroga, più controlli, più dichiarazioni sue e dei consiglieri delegati alla sicurezza. Ma il fallimento di questa politica è evidente ormai a tutti. Sono due anni che vengono promesse nuove assunzioni nella polizia locale, ma a oggi i vigili sono addirittura meno di quando è stato eletto e l’impegno sul “vigile di quartiere” è stato rapidamente cestinato; le telecamere aumentano, ma quando servono sono spente o fuori uso; il presidio permanente a Campo Marzo, oltre a non essere mai stato permanente, è scomparso dai radar da alcune settimane senza alcun preavviso né motivazione.

E a fronte di tutte queste mancate promesse sfugge il nocciolo delle questione: la droga è prima di tutto un problema sociale. Un problema che in città sta assumendo dimensioni sempre maggiori e incontrollabili a causa del crollo dei prezzi dell’eroina. Un problema che va affrontato con le giuste armi: a Campo Marzo servirebbe un presidio sanitario del dipartimento delle dipendenze e non della polizia locale, nelle scuole servirebbero educatori e non cani antidroga, nelle periferie servirebbe la sentinella del “vigile di quartiere” e non i controlli di vicinato. È tempo di agire insieme per affrontare seriamente un problema così complesso: istituzioni unite, associazioni, cittadini. Noi siamo pronti a fare la nostra parte. “

Gruppo Consiliare Partito Democratico di Vicenza

Ad onor di cronaca Stefano Dal Prà Caputo ci ricorda che “era il 2012 quando, di fronte ad un altro terribile fatto, chi ora ha responsabilità amministrative sulla città pubblicava un manifesto contro Variati: una macchia di sangue contro l’allora Sindaco, come a dire che la colpa della morte di un uomo fosse da imputare a lui

Secondo la logica del centrodestra vicentino oggi l’opposizione dovrebbe far speculazione politica accostando la faccia di Rucco a questo brutto episodio.

Non è stato così e mai sarà così. Spero che con la stessa attenzione dedicata alla propaganda elettorale il centrodestra avvii una discussione seria sul tema delle dipendenze e sulla riqualificazione di un’area importante per la città”